domenica 8 ottobre 2017

800m: quanto migliorano i nostri junior?


   Andiamo ora a vedere ad oggi quanto sono migliorati gli ottocentisti junior, donne e uomini, delle ultime 12 stagioni che da junior avevano tempi sub 1'52 (uomini) e sub 2'10.6 (donne), tempi di uguale valore secondo i punteggi IAAF e che possiamo definire "di buon livello".    Scrivo subito i risultati della statistica, poi sotto il dettaglio anno per anno di ogni atleta col tempo da junior e accanto il PB da senior (eventuale).

UOMINI: 38 atleti, miglioramento in secondi (numero atleti): 3 (6), 2 (3), 1 (8), 0 (21), miglioramento medio in 6 anni 0.8"

DONNE: 20 atlete, miglioramento in secondi (numero atlete): 8 (1), 6 (2), 3 (2), 2 (3), 1 (4), 0 (8), miglioramento medio in 6 anni 1.8"

   La situazione mi pare TRAGICA, specialmente fra gli uomini. Pensate: 21 su 38 non sono più migliorati dopo i 19 anni... certo, qualcuno delle ultime stagioni ancora migliorerà (si spera) però già vedo che dei 18 junior maschi delle ultime 3 stagioni solo 5 hanno avuto un miglioramento. Ragazzi... media del miglioramento ZERO VIRGOLA OTTO SECONDI!!!
   Situazione appena appena migliore fra le donne.
   Molti nomi di cui poi non s'è più sentito parlare.

   Un altro dato inquietante è che, a fronte di un cospicuo aumento negli anni degli junior di buon livello, c'è stata una drastica diminuzione di quelli senior, è diventato un evento da festa nazionale vedere qualcuno sub 1'47.
   Le cose sono due: o questo incremento del numero di junior è il preludio a un'esplosione di senior buoni nei prossimi anni (me lo auguro), oppure stiamo sbagliando tutto nella programmazione dell'atletica giovanile, puntando tutto sull'uovo oggi, magari senza manco rendercene conto, trasformando l'atletica leggera italiana in una "giovanetica leggera".

UOMINI
2005
lukas rifesser 1'48 - 1'45
paolo zanchi 1'50
thomas neri 1'51
2006
---
2007
merihun crespi 1'50 - 1'48
luca molfetta 1'51
giovanni bellino 1'51 - 1'48
2008
giordano benedetti 1'47 - 1'44
mario scapini 1'48 - 1'46
2009
---
2010
mattia moretti 1'49 - 1'47
2011
stefano massimi 1'49
massimo falconi 1'51
marco zanni 1'51
aurelio esposito 1'51 - 1'48
2012
mohad abdikadar 1'48
emilio perco 1'48 - 1'47
soufiane el kabbouri 1'48 - 1'47
jacopo lahbi 1'49 - 1'46
joao bussotti 1'50 - 1'47
2013
stefano migliorati 1'48 - 1'47
luca ferro 1'51
2014
enrico riccobon 1'48
marco lano 1'50
yassin bouih 1'50
jacopo peron 1'50
emanuele vitali 1'51
guido lodetti 1'51 - 1'50
yeman crippa 1'51 - 1'50
2015
lorenzo pilati 1'49 - 1'48
danilo gritti 1'50
alessandro dal ben 1'50 - 1'49
leonardo tesini 1'51
federico mengozzi 1'51
2016
gabriele aquaro 1'49 - 1'48
lorenzo casini 1'50
luca beggiato 1'50
agostino nicosia 1'50
leonardo cuzzolin 1'50
federico maione 1'51

DONNE
2005
valentina costanza 2'09 - 2'08
2006
marta milani 2'09 - 2'01
giada mele 2'10
2007
---
2008
---
2009
federica soldani 2'10 - 2'07
2010
giulia viola 2'07
gloria tessaro 2'10 - 2'09
2011
nicole pozzer 2'09 - 2'08
2012
federica del buono 2'06 - 2'00
irene baldessari 2'08 - 2'02
2013
joyce mattagliano 2'06 - 2'03
elisa bortoli 2'09 - 2'07
giulia aprile 2'09
silvia pento 2'10 - 2'08
2014
----
2015
eleonora vandi 2'06 - 2'04
irene vian 2'07
saskia battistoni 2'10
2016
elena bellò 2'05 - 2'04
chiara ferdani 2'06
gaia tarsi 2'08
elisa serafini 2'08



domenica 1 ottobre 2017

800m: statistiche (introduzione)


   Le cose nell'atletica italiana vanno male e tutti siamo capaci di indicarne motivazioni e rimedi, ma spesso sento discorsi che non mi convincono. Allora iniziamo ad analizzare per bene piccole porzioni di fatti reali e vediamo di trarne utili indicazioni. 
   Nelle categorie giovanili non siamo messi affatto male, quindi uno dei maggiori problemi (forse il maggiore) è che non siamo più capaci di far crescere i "talenti giovanili". Qui prendo ad esempio gli 800 metri. 
   In questo primo articolo prendo i primi 20 all-time uomini e donne (che hanno PB che possiamo considerare di livello internazionale), vedo che tempi avevano da junior e quanto poi migliorarono da senior. Li raggruppo per PB da senior e accanto ad ogni nominativo scrivo il PB da junior.

UOMINI.

1'43
marcello fiasconaro
andrea longo 1'48
donato sabia 1'47
andrea benvenuti 1'49
giuseppe d'urso 1'47
1'44
giordano benedetti 1'47
andrea giocondi
1'45
marco chiavarini 1'49
davide cadoni 1'46
carlo grippo 1'48
alberto barsotti 1'47
giacomo mazzoni 1'52
tonino viali
andrea abelli 1'51
gennaro di napoli 1'48
lukas rifesser 1'47
maurizio bobbato
livio sciandra 1'49
1'46
riccardo materazzi 1'48
christian neunhauserer 1'58

   10 atleti stanno anche fra i primi 20 junior all-time. Dei 16 atleti di cui sappiamo il tempo da junior (media 1'49), il miglioramento medio è circa 5". Togliendo Fiasconaro, che da junior non correva, gli altri 3 certamente avevano tempi superiori a 1'49.6, altrimenti sarebbero compresi fra i primi 30 all-time junior consultabili sul web. Quindi il miglioramento medio è certamente superiore a 5".

DONNE.

1'57
gabriella dorio 2'01
1'58
elisa cusma piccione
yusneysi santiusti 2'00
1'59
fabia trabaldo 2'01
patrizia spuri 2'09
2'00
agnese possamai
federica del buono 2'06
judit varga
2'01
nicoletta tozzi 2'07
elisabetta artuso
daniela reina
claudia salvarani
nadia falvo
marta milani 2'09
daniela porcelli 2'01
marta zenoni 2'01
paola pigni
magda maiocchi
alexia oberstolz 2'05
silvana cruciata

   6 atlete stanno anche fra le prime 20 junior all-time. Delle 10 atlete di cui sappiamo il tempo da junior (media 2'04), il miglioramento medio è circa 4". Le altre certamente avevano tempi superiori a 2'08.2 altrimenti sarebbero comprese fra le prime 30 all-time junior consultabili sul web. Quindi il miglioramento medio è certamente superiore a 4".

   Cosa possiamo evincere da questi dati?

1) il raggiungimento del PB da senior avviene mediamente a 24-25 anni, esattamente la stessa età dei primi 20 all-time mondiali
2) arrivano a un livello internazionale atleti che negli anni successivi al 19° migliorano molto (e vedremo dal prossimo articolo che 5" è molto)
3) per arrivare a un livello internazionale non sempre è necessario essere fulmini di guerra da junior

   Teniamo in serbo questi dati per il prossimo (tragico) articolo...



giovedì 21 settembre 2017

Noi i ragazzi della maratona di Berlino


   A quale dei nostri eroi la Dea della Vittoria concederà il suo alloro domenica prossima a Berlino? Kipchoge, Kipsang, Bekele: ora è sfida vera e vedremo se e quanto le promesse del "Breaking 2" verranno mantenute.
   Intanto deliziamoci con la tabella d'allenamento dell'ultimo mese e mezzo di Kipchoge. Per i lettori pigroni (ahah!) conteggio i chilometri (circa), il numero di sedute e riporto i "lavori" (calcolando il passo al km) per microcicli di 7 giorni (che iniziano di giovedì e terminano mercoledì 20/9).
   I lavori seguono questo schema: giovedì lavoro lungo impegnato di 30/40km, sabato fartlek non tirato, martedì pista tirata. Le restanti sedute, che comunque coprono la maggioranza del chilometraggio, sono facili/moderate a 3'45/4'05 tranne qualcuna a 3'20. Tutto svolto in altura e su sterrato, forse solo per la pista scende qualcosa di quota.

1) 194km in 12 sedute
- 30.8km (3'09)
- 4x10' (3'00)
- 1200 (2'51) + 5x1000 (2'55) + 3x300 (41) + 2x200 (27)

2) 189km in 10 sedute
- 40km (3'39) fangoso
- 30x1'/1' (2'45 / jog)
- 12x800 (2'43) + 10x400 (2'35)

3) 179km in 9 sedute
- 30km (3'16)
- 18x3'/1' (3'00 / jog)
- 5x2km/1km (2'53 / 2'50)

4) 187km in 10 sedute
- 40km (3'19)
- 25x1'/1' (2'45 / jog)
- 13x1000 (2'53 > 2'45)

5) 166km in 10 sedute
- 30km (3'24)
- 13x3'/1' (2'57 / jog)
- 14x800 (2'43)

6) 151km in 8 sedute
- 40km (3'22)
- 20x2'/1' (2'52 / jog)
- 12x400 (2'39)

   Commento? Sono presenti sedute di "velocità", anche con strutturazione delle singole ripetute come la terza del microciclo 4 (abituarsi allo sprint finale); c'è una seduta "variata" di 15km, la terza del microciclo 3 (abituarsi ai cambi di ritmo); la cosa più strana è il lungo di 40km a 10 giorni dalla maratona. Domenica vedremo...

   Qui la tabella completa:

http://www.sweatelite.co/eliud-kipchoge-full-training-log-leading-marathon-world-record-attempt/



giovedì 7 settembre 2017

800 metri: eran giovani e forti...


   Bene, settembre è arrivato, le vacanze sono finite, si torna al lavoro e a litigare con mogli e mariti, la gente è perciò incazzatissima ed è quindi il momento perfetto per girare il coltello nella piaga e fare più male possibile, ahahah!

   Nella fattispecie presenterò alcuni articoli sul mezzofondo veloce, con focus particolare sugli 800m, con delle succulente - e tragiche - statistiche circa l'evoluzione nell'ultimo decennio dei nostri giovani talenti.
   Mezzofondo veloce in cui in passato abbiamo detto la nostra e pure pesantemente.

   Già nel 1969 Paola Pigni siglava il WR sui 1500, seguito da quello sul miglio del 1973; atleta di razza con dei PB ancora oggi sontuosi (2'01, 4'02) e capace di un bronzo olimpico (Monaco 1972) e tre ori ai mondiali di cross.

   Nel 1971 Franco Arese vinceva i 1500 agli europei. Poi fu la volta di Fiasconaro col suo leggendario WR sugli 800 del 1973. Forse pochi ricordano Carlo Grippo, finalista olimpico nel 1976 e l'anno dopo detentore del WR indoor sugli 800.

   Gli anni '80 videro brillare la stella di Gabriella Dorio, ancora oggi detentrice dei RI su 800 e 1500 e vincitrice dell'oro olimpico a Los Angeles in quest'ultima distanza. Donato Sabia correva gli 800 in 1'43, vinse un euroindoor e fu due volte finalista olimpico. Nei 1500 avevamo Mei, Lambruschini, Materazzi e Fontanella con tempi da 3'34 - 3'35, a 4-5" dal WR.

   Gli anni '90 furono generosissimi per i nostri colori, con gente come Di Napoli (1500), Benvenuti, D'Urso, Longo (800) produttori di tempi di livello mondiale e di diverse medaglie in manifestazioni internazionali.

   Poi le cose andarono progressivamente deteriorandosi... nell'ultimo decennio ricordiamo solo qualche tempino e una finale mondiale nel 2009 della Cusma e la finale olimpica di Obrist nel 2008. Dopodichè buio pesto.
   Perchè?

   Giusto per aiutare un po' l'industria farmaceutica produttrice di antidepressivi, diamo un'occhiata alle liste 2017 inglesi. Sorvoliamo sulla semplicità di accesso alle statistiche... a prescindere dai livelli assoluti degli atleti, quello che sconvolge è la quantità di atleti che quest'anno ha fatto PB: fra i primi 30 sono 22 negli 800 e 26 nei 1500 (in Italia rispettivamente 13 e 15). Pazzesco.








sabato 2 settembre 2017

2017: fuga dal "raduno"


   Ok, è colpa del decentramento, dei gruppi sportivi militari, del reclutamento, delle scuole, della playstation, della grinta...
   Un amico atleta mi manda il programma d'allenamento svolto a un raduno di fine agosto da una cinquantina di cadetti e allievi mezzofondisti, i più forti di una certa regione (a proposito, una cosa organizzata da un comitato regionale è accentramento o decentramento? Boh). Non importa quale sia la regione, ne ho visionati diversi di diverse regioni e la musica è la stessa.

Premessa 1: i ragazzi di quste categorie normalmente sono abituati a svolgere 3-5 sedute settimanali.
Premessa 2: i ragazzi di queste categorie in genere tra fine luglio e ferragosto fanno pausa completa e vacanze.
Premessa 3: il raduno si svolge in altura e i ragazzi non sono abituati all'altura.

   Programma svolto:

venerdì: corsa continua + tecnica la sera
sabato: corsa continua la mattina / GARA in montagna la sera.
domenica: 12x400 la mattina / corsa continua la sera.
lunedi: corsa continua la mattina
martedì: ripetute lunghe la mattina / corsa continua + tecnica la sera
mercoledì: corsa continua la mattina

   Nove sedute in 5 giorni e con una gara. Edificante l'accoppiata gara + 400 tra sabato sera e domenica mattina.
Mi devo incazzare?
   Dice "ma a fine settembre ci sono le finali dei CIDDIESSEEEEEEE!"... e allora:

- o gli vieti le vacanze e li fai allenare normalmente a luglio-agosto, non che gli fai fare in una settimana quello che hanno saltato in tre settimane
- o anticipi ste finali dei ciddiesse, dimodochè la stagione si chiude a luglio e ricomincia a settembre e buonanotte
- o elimini dalla faccia della terra i ciddiesse (ma che all'estero fanno i ciddiesse?).
- o FUCILIAMO IN MASSA l'80% del settore tecnico, se più del "centro" o della "periferia" decidete voi.

   Ragazzi, il problema principale dell'atletica italiana è l'incapacità di sviluppare i talenti giovanili, ed è un'incapacità soprattutto TECNICA, di fare tabelle, di programmare in modo razionale.

   Macchè, è colpa del decentramento, dei gruppi sportivi militari, del reclutamento, delle scuole, della playstation, della grinta...



mercoledì 23 agosto 2017

Aforismi esilaranti... part 2


   In attesa che finiscano le ferie e di fare dei post corposi, veniamo a qualcosa di leggero e divertente... beh dovrei dire tragicomico.

   Tamberi ha parlato... è colpa della "mancanza di grinta", dovremmo "allenare la grinta". Che dire, aprirò un centro Fidal qui in Brasile a tale scopo, in certe favelas a due chilometri da casa mia dominate da ragazzotti col Kalashnikov a tracolla che si potrebbero ingaggiare per fare da psyco-trainers ai nostri atleti, ahahah!
   Ma che grinta vuoi quando poi sul piano che mi compete, quello tecnico, si sentono sparare a mitraglia un sacco di esilaranti idiozie, e da personaggi che non le dovrebbero sparare, tecnici, responsabili di settore, laureati in Scienze Motorie???
   Già feci una prima infornata di tali "aforismi":

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/2015/03/aforismi-esilaranti-part-1.html

   Ora eccone una seconda e... votate la più bella!

1) la frequenza cardiaca nella corsa lenta è 25-30 battiti inferiore a quella massima
(allenatore)

2) meno corri sopra, più corri sotto
(ex atleta di livello internazionale)

3) Professore: "in un tipico allenamento, l'intensità del lavoro è crescente o decrescente?". Io: "considerato che abbiamo prima il riscaldamento, poi la fase centrale col lavoro vero e proprio, poi il defaticamento, direi che piuttosto è parabolica". Professore: "sì, ma questa parabola è una retta?"
(professore al corso allenatori)

4) i keniani hanno un solo gastrocnemio
(laureato iusm, allenatore, atleta nazionale)

5) "Un quattrocentista con 32 sui 300, passa in gara a 34. Ma l'ultimo 100mt si cuoce e finisce malissimo. Cosa è successo?" Risposta del tecnico: "Ha sbagliato rapporto"
(allenatore)

6) il lavoro di flessione delle spalle è una semplice azione riflessa del lavoro delle gambe
(responsabile settore velocità)

7) Ovviamente anche con il sistema Van Aaken si deve cambiare ritmo ma senza mai andare in affanno, infatti nelle sue tabelle di allenamento sono presenti alcune variazioni in base alla frequenza cardiaca ma mai portate a frequenze pulsatorie superiori alla frequenza cardiaca massima.
(allenatore)

8) il medio su percorsi ondulati provoca un maggior lavoro muscolare, alternando muscoli agonisti a muscoli antagonisti
(allenatore)

9) io ho risposto 50 e 50 ed il fiduciario tecnico regionale mi ha dato l'errore affermando che nella gare degli 800m la percentuale era 90 anaerobico e 10 aerobico
(fiduciario tecnico regionale al corso allenatori)

10) due giorni prima della gara sugli 800: qualche richiamo di rapidità con 40 toccate skipp/calciata, 4-5 prove sui 30m per poi chiudere con un bel test sui 500-600m; in questo modo inserisci uno stimolo leggermente più veloce della gara.
(allenatore)



martedì 15 agosto 2017

Mondiali di Londra: sempre più in bassoooo!!!!


   Devo dire la verità: questi mondiali mi hanno annoiato. Non abbiamo visto prestazioni eclatanti, probabilmente a causa del clima freddino. 
   Le prestazioni migliori si sono viste nei 10000m sia maschili che femminili e, personalmente, sono state le gare che ho trovato più interessanti. 
   Nei maschili l'impero di Farah è ancora in piedi ma i barbari lo insidiano sempre più da vicino, ne è risultata una gara velocissima in cui l'inglese ha dovuto raschiare il barile per non soccombere, e poi ha pagato nei 5000.    Nella gara femminile immane dimostrazione di potenza della Ayana che se ne va al 3° km a 2'50 e fa il vuotone producendo parziali incredibili, all'arrivo avrà doppiato quasi tutte e dato alla seconda un distacco di 300 metri. Poi anche lei pagherà nei 5000 perchè non ha lo sprint finale.

Per il resto poca roba, molte delusioni e debacle dei big.

Medagliere: Usa (10), Kenia (5), Sudafrica, Francia (3)

   A livello di globale abbiamo il prepotente ritorno in auge degli USA che con 30 medaglie fanno il maggior bottino della storia. Ottima anche la Francia. In generale abbiamo un arresto dell'avanzata dei paesi emergenti, solo il Sudafrica fa faville, tutti gli altri in regresso, soprattutto la Jamaica in preda a un crollo verticale. Certo il medagliere è un po' distorto dalla "tempesta infinita giudiziaria" abbattutasi sulla Russia.

   E l'Italia? Un bronzo (Palmisano) e 38° posto nel medagliere. Appena due finalisti (Palmisano e Meucci), nessun finalista nelle gare "stadia", peggior risultato di sempre in termini di punteggio (9 punti, 38° posto). Sia a Pechino che a Rio piazzammo 4 finalisti individuali. Se teniamo conto che in presenza delle tre russe che avevano prestazioni migliori della Palmisano, ma che sono state escluse a tavolino, anche il bronzo della nostra sarebbe stato una chimera, il quadro generale è che stiamo cadendo in un pozzo di cui ancora non si intravede il fondo. Teniamo anche conto che abbiamo atleti ormai master (Donato, Grenot) prossimi alla pensione ai quali non possiamo più chiedere nulla ma dei quali neanche si intravedono i rimpiazzi.

   A livello del mio "indice di efficienza" (percentuale di PB/SB sul totale di atleti) l'Italia col 27.7% ha fatto addirittura meglio del resto del mondo (19.4% se escludiamo i primati nelle singole specialità delle prove multiple) ma a ben vedere 6 su 10 sono stati ottenuti nelle prove di marcia dove abbiamo mandato atleti che nell'anno avevano gareggiato solo un paio di volte.

   Ormai siamo stanchi... siamo stanchi di criticare, di condannare, di incazzarci, di andare in depressione, di indicare le cause della negatività o le possibili vie d'uscita. Da molti anni ormai è la solita litania: "però abbiamo molti giovani promettenti". Li abbiamo sempre avuti i giovani che promettono, il fatto è che però crescendo non mantengono! 
   Dove sono andati a finire i Licciardello, Howe, Scapini, Greco, El Mazoury, Lalli, Abate, Borsi, Tumi, Trost, Reina? Alcuni (Del Buono, Zenoni, Tamberi) ancora recuperabili però già segnati da gravi ed eterni infortuni. Perchè non sappiamo gestire i talenti giovanili?

Siccome sento in giro un sacco di frescacce, andiamo per esclusione e cominciamo col dire quali NON sono le cause:

- la genetica (è uguale a quella dei francesi)
- i giovani di oggi pigri e drogati di tecnologia (lo sono pure gli inglesi, i polacchi, i papuasiani)
- la scuola e il reclutamento (i giovani ci sono e pure forti)

   Poi leggo che i gruppi militari stipendiano la bellezza di 182 atleti e 42 allenatori, sti allenatori allenano in media 4-5 atleti e ce l'hanno il tempo per studiare e aggiornarsi. Dice "una volta entrati nei gruppi militari si addormentano sugli allori", ma quali allori? Lo stipendio di 1500 al mese ti fa passare la voglia di passare da 46.5 a 45 sui 400 metri? NO COMPRIENDO!

   A voi la parola...